I tempi sono decisamente cambiati. E meno male.

C’era una volta in un paese lontano, una bellissima principessa, indipendente e sicura di sé.

Incontrò una rana, mentre stava seduta riflettendo, sulle sponde di un laghetto incontaminato, in un prato verde vicino al suo castello.

La rana le saltò in grembo e disse:

“Elegante signora, io ero un bel principe, finché una strega cattiva non mi fece un incantesimo. Un bacio da te, comunque, ed io ritornerò ad essere il bel principe che sono e poi, dolcezza, noi ci potremo sposare e mettere su casa nel tuo castello insieme a mia madre, dove tu potrai cucinare per me, lavare i miei vestiti, portare nel tuo grembo i miei figli ed essermene per sempre grata”.

Quella sera, mentre la principessa cenava beatamente con zampe di rana saltate in padella con vino bianco ed una salsa di cipolle, ridacchiava e pensava tra sé:

“Col cazzo!”.

22 thoughts on “I tempi sono decisamente cambiati. E meno male.

  1. NARCYSA: Non è mai troppo tardi per provare nuove emozioni ;-D

    PAPEROGA: Calma.
    Ho controllato, ci sono (mi sta venendo l’ansia da feed alla stregua dell’ansia dell’”ho chiuso il gas?”, diamine).
    Ad ogni modo, si vede che i miei feed non soffrono di eiaculazione precoce… e dategli tempo, su!!!

  2. “Il Ruggito del Coniglio” è un programma di Radiodue dove gli ascoltatori intervengono al telefono su un tema. Il tema di una puntata di qualche anno fa era “i finti tonti”. Telefonò una signora per raccontare un episodio della sua adolescenza. Nella sua famiglia viveva la nonna materna, una vecchietta silenziosa e perennemente intenta a sferruzzare. Tutta la famiglia si era ormai convinta che fosse muta. Ah dimenticavo: siamo in Toscana. Nei pomeriggi invernali dopo la scuola l’allora adolescente ascoltatrice invitava le sue compagne di scuola a casa. Le adolescenti ciarlavano di suntuosi matrimoni e principi azzurri travestiti da brufolosi compagni di scuola. In uno di questi pomeriggi la vecchina alzò la testa e arringò così le inesperte fanciulle: “O grulle….n’avete ‘apito nulla voaltre. Fatevi l’amante, ci fate ‘n figliolo e vi fate mantenere a vita, mentre i panni glieli lava la su’ moglie”.
    Mi scuso per la pessima trasposizione della lingua di Dante.

  3. Questa storia ci insegna a non confidarci mai con le donne! :D

    Comunque è vero, i tempi sono cambiati. Ora le donne fanno le stesse cose che facevano anni fa, ma in più portano a casa lo stipendio e sono consapevoli che farsi un mazzo così NON è esattamente la loro scena ideale.
    Ma comunque vi amo lo stesso eh…

  4. ma il post l’avevi già pubblicato o sbaglio? Mi era piaciuto troppo per non ricordarmelo! Dedicato a tutte le donne, ah ah ah!

    Syd

  5. PAPEROGA: Chiamami scema, eh!!! :-D

    ARTEMISIO: Bè, dipende da quanto la sbatti….

    … era pessima, lo so…

    SGRADEVOLE: Voi blogger, tutti uguali.
    Tutti a chiudere i blog… ecchepalle!!!

    JORAM: Almeno nelle favole si può scegliere il finale, Hiss.
    Almeno lì.

    BANDOLIN: Ahahahhahahhah! Spettacolare!!!
    Grazie.
    Io non sono una fine intenditrice della lingua di Dante quindi non scusarti con me :-D

    SUPERBLU: Grazie, eh…

    LEMURAKKIA: I tempi sono cambiati. Non ci sono più le principesse di una volta ;-D

    FLAVIOROMA: Senz’altro. Se solo sapessi cos’è il cerfoglio, in effetti.

    FRANCHINO: Ma a che sagre vai, negli stagni? ;-D

    LUNAFRAGOLA: Ebbasta, diciamolo, su!!!

    AXMAX: Come darti torto… magari, lo capissero anche gli uomini ;-D

    SYD: Sì, ma tempo fa e non qui (tu sai dove ;-D).

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